Elezioni 2017: quale situazione in vista dei ballottaggi?

In IT / Politics, World / Politics by Fabiano Moscatelli

Due settimane fa si è svolto il primo turno delle elezioni amministrative. Come avevamo sottolineato, nonostante i partiti fossero più interessati alle elezioni politiche e quindi a cambiare la legge elettorale, queste elezioni hanno rappresentato un test importante: ora i ballottaggi daranno un quadro ancora più chiaro e definito. 

Prendendo in considerazione i 25 comuni capoluogo, tre sono stati assegnati al primo turno: Cuneo, Frosinone e Palermo. Nel capoluogo siciliano, in particolare, ciò è stato possibile grazie alle legge elettorale siciliana che abbassa al 40% la soglia per l’elezione del Sindaco senza passare dal ballottaggio. 

Negli altri 22 casi è da sottolineare come in 17 casi la sfida sia tra centrodestra e centrosinistra. Abbiamo assistito al ritorno del bipolarismo: la legge elettorale locale, del resto, si adatta perfettamente a grandi coalizioni in grado di presentarsi ognuna con il proprio simbolo e penalizza parallelamente le liste che si presentano singolarmente. 

Questo parzialmente spiega lo scarso risultato del Movimento Cinque Stelle: un solo ballottaggio in un comune capoluogo ottenuto ad Asti, dopo un riconteggio che ha permesso al candidato pentastellato di accedere al secondo turno. A livello locale i 5 stelle riescono ad emergere solo in presenza di gruppi locali ben radicati sul territorio altrimenti non riescono ad essere competitivi e contrastare le coalizioni avversarie, come avvenne l’anno scorso a Roma e Torino. 

Nei 22 ballottaggi nei comuni capoluogo, è notevole considerare come il centrodestra parta da una situazione di vantaggio in ben 12 ballottaggi: Como, Genova, Gorizia, La Spezia, Monza, Padova, Piacenza, Catanzaro, Lecce, Oristano, Rieti e Taranto. In 6 ballottaggi è invece il centro-sinistra a partire da una situazione di vantaggio: Alessandria, Lodi, Lucca, Pistoia e L’Aquila. Nei 3 casi rimanenti sono in vantaggio candidati civici a Belluno, Parma e Taranto. La situazione particolare succede a Trapani dove il candidato del centro-destra Mimmo Fazio è stato escluso per non aver volontariamente presentato la squadra degli assessori, come previsto dalla legge elettorale siciliana. Fazio ha motivato la sua scelta per il fatto di essere processo: in questo modo, se le elezioni non raggiungeranno il quorum del 50% dei votanti, il comune sarà commissariato e verranno indette delle nuove elezioni per il 2018. 

In particolare, il centro-destra si ritrova molto in salute dopo questa tornata amministrativa. Si trova in vantaggio in moltissime realtà tra cui alcune roccaforti rosse come Genova e La Spezia. A Genova si gioca la partita più difficile per il centro-sinistra: Gianni Crivello parte in svantaggio rispetto al suo avversario Marco Bucci: su Crivello convergeranno i voti di Sinistra Italiana e Possibile, mentre sono i voti del Movimento Cinque Stelle a rappresentare il vero ago della bilancia. Parte in svantaggio il centro-sinistra anche a La Spezia, dove il candidato sindaco del Pd ha ottenuto 7 punti in meno del suo avversario del centro-destra. 

A Parma, invece, è in vantaggio Federico Pizzarotti: il primo Sindaco del M5S eletto in un comune capoluogo 5 anni fa si presenta in vantaggio sul candidato civico del centro-sinistra Paolo Scarpa, che ha vinto le primarie del Pd da “esterno”. Nel capoluogo parmense il Movimento Cinque Stelle è stato praticamente azzerato, pagando in modo decisivo la spaccatura avvenuta due anni fa tra il vertice centrale del Movimento e il Sindaco Pizzarotti. 

Quale situazione in vista dei ballottaggi?

In generale, per mesi il dibattito politico è stato segnato tra continue polemiche tra Movimento Cinque Stelle e Partito Democratico. Reciproche accuse e attacchi alzo zero hanno segnato gli ultimi anni, con il centro-destra rimasto sullo sfondo. Ora invece, è proprio il centro-destra che rischia di superare gli avversari che sembravano più quotati e con più chance in vista delle prossime elezioni. Anche gli ultimi sondaggi sottolineano come sia Lega che Forza Italia siano cresciute nell’ultimo mese. Il problema del centro-destra a livello nazionale rimane comunque quello della leadership. Per adesso sembra distante un accordo in grado di mettere insieme tutte le anime presenti all’interno della destra italiana: ma se tale accordo si trovasse, una riedizione 2.0 della Casa delle Libertà avrebbe la possibilità di un ottimo risultato alle prossime elezioni (anche se molto dipenderà dalla legge elettorale con cui si andrà al voto).  L’esame del Parlamento sulla legge elettorale dovrebbe riprendere proprio dopo i ballottaggi di domenica: per questo motivo i risultati di centrodestra e centrosinistra influenzeranno le strategie dei partiti in questa partita.